Guida a Fosdinovo: il borgo perfetto per un weekend nella natura

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La strada si apre davanti ai nostri occhi inerpicandosi fra vigneti scoscesi, piccole porzioni di orti e alte siepi a delimitare gli spazi delle abitazioni che, proseguendo, si fanno sempre più grandi e meno numerose.

Pochi chilometri di strada nei quali si fondono una vista notevole e l’aria genuina e fresca del paese dove stiamo per giungere.

Fra Liguria e Toscana si trovano molti borghi e paesini poco conosciuti: d’inverno sono poco popolati, mentre in primavera fioriscono letteralmente con l’arrivo dei primi turisti.

Qui tutto è sempre scandito da ritmi lenti e genuini, il che costituisce una boccata d’aria fresca e fa di Fosdinovo, nella provincia di Massa-Carrara, il posto perfetto per godersi la natura e dedicarsi a se stessi.

Fosdinovo: il periodo migliore per visitare il borgo

I momenti migliori per godersi appieno il paesaggio incontaminato sul quale sorge Fosdinovo vanno da aprile a ottobre, quando il cielo è terso e il paese fiorisce, rinnovato in bellezza.

In questo periodo il borgo – il cui skyline è modellato dal profilo del Castello Malaspina – vive di una luce nuova.

Scorcio dal Castello Malaspina. Foto di Giulia Frigerio

Cosa fare e vedere a Fosdinovo

Fosdinovo è un piccolo borgo, una città dalla storia tormentata e affascinante, che oggi sorprende per i panorami che regala ai suoi visitatori, che qui possono godere di viste uniche e inaspettate sul mare.

Il paese è piccolo e raccolto, il suo centro è concentrato in una serie di viuzze e vicoli che portano al castello Malaspina, fulcro di tutta Fosdinovo, dove si tengono iniziative culturali ed eventi di vario genere, soprattutto d’estate.

Questo posto è legato a molte storie e leggende, al passaggio di Dante in Lunigiana e soprattutto a racconti di fantasmi che, si dice, girino per la città e il castello.

Dormire in un castello medievale

Oltre a visitare il castello Malaspina di Fosdinovo, è possibile provare un’esperienza particolare: ovvero soggiornarvi, trascorrendo la notte fra le sue stanze.

La mattina dopo, la colazione è servita nelle aree con le viste migliori, per iniziare da subito a godersi bellezza e silenzi immersi nella natura di un luogo incontaminato, soprattutto se in primavera o estate.

Cercare i capolavori nascosti del borgo

Oltre ai palazzi storici e al castello a Fosdinovo meritano una visita le piccole chiese. Qui si trovano i monumenti funebri della casata dei Malaspina dello Spino Fiorito, testimonianze di una famiglia che per secoli ha dominato il paese e i luoghi vicini, realizzati soprattutto utilizzando il marmo bianco della poco distante Carrara.

I due paesi sono legati anche da una figura che, originaria di Carrara, trascorreva le sue estati nella più quieta e isolata Fosdinovo: ovvero lo scultore Felice Vatteroni (1908-1993). Dello scultore carrarese rimane l’atelier sulla via Papirana, riconoscibile dalla scultura che donò lo stesso Vatteroni alla sua Fosdinovo.

Fare trekking

Trekking, bicicletta, semplici camminate: a Fosdinovo e dintorni la scelta è ampia per gli amanti di natura e sport. Nelle vicinanze sono numerosi i castelli e i piccoli borghi da scoprire semplicemente passeggiando o percorrendo le strade in bicicletta. Il modo più genuino e lento per osservare paesaggi nuovi e riempirsi gli occhi di panorami mai visti (magari scoprendo qualche interessante azienda vinicola nel tragitto).

Scoprire le ricchezze della biblioteca

Nella biblioteca di Fosdinovo, proprio nel centro del paese, di fronte al Palazzo Comunale, si possono trovare interessanti romanzi con cui intrattenersi durante il proprio soggiorno.

A rendere speciale la biblioteca sono anche edizioni rare e i numerosi cataloghi d’arte e di viaggio: spulciando fra gli scaffali e le vetrine in esposizione possiamo scegliere di consultare edizioni che vanno dalla fine dell’Ottocento agli anni Venti del Novecento, così come guide del territorio e immensi libri d’arte, dalle splendide fotografie, utilissimi per scovare tesori nascosti tutti da vivere nei dintorni.

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Punti panoramici sul Castello Malaspina. Foto di Giulia Frigerio

Provare le specialità tipiche: dove mangiare a Fosdinovo

Alle pendici del castello si trova la Trattoria Quinta Terra: luogo speciale dove poter sperimentare le specialità della zona. Nell’intimità della trattoria tutto è genuino e i vini sono prodotti dalla loro azienda agricola.

Scendendo a valle si trovano l’azienda vinicola Terenzuola, dove potersi dedicare alle degustazioni di vini tipici (qui altre idee sui posti da non perdere per visite in cantina in Toscana), e la Locanda de Banchieri, ristorante della Guida Michelin.

Fosdinovo e dintorni: dove dormire

Oltre a passare la notte all’interno del suggestivo castello Malaspina, scendendo verso Sarzana si trovano moltissime sistemazioni, a seconda di ogni esigenza.

Uno dei posti più adatti per un soggiorno tranquillo è la Fustaia. La Fustaia è un B&B recuperato da un antico casino di caccia, della famiglia nobile Lamotte e qui è possibile rilassarsi immersi nel verde e provare diverse esperienze. La mattina al risveglio la colazione è servita nella suggestiva serra ottocentesca.

Felice Vatteroni a Fosdinovo. Foto di Giulia Frigerio

La storia di Bianca Malaspina

Si dice che la figlia del marchese Giacomo Malaspina di Fosdinovo, Bianca, si fosse innamorata dello stalliere del castello, sfuggendo al matrimonio imposto dal suo status.

Probabilmente chiamata Bianca perché albina, la giovane venne mandata in un convento, ma neanche quello smosse la sua ferrea volontà. Tornata al castello di Fosdinovo Bianca venne, secondo la leggenda, segretata nei sotterranei, con un cinghiale e un cane. Secondo l’iconografia i due animali rappresenterebbero la ribellione nei confronti del proprio ruolo e, allo stesso tempo, la lealtà nei confronti dell’amato.

Lasciatasi morire, Bianca finisce i suoi giorni affermando il suo coraggio e la sua determinazione a non essere sopraffatta da un destino incompatibile con la sua felicità.

Sembra una storia dal sapore moralistico di quelle in voga nel Medioevo, ma durante gli scavi archeologici effettuati negli anni ’90 nei livelli inferiori del castello di Fosdinovo, sono stati rinvenuti scheletri umani, probabilmente di una donna, e di due animali: un cinghiale e un cane.

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