Venezia City Guide

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Le pietre di Venezia: guida alla Serenissima 

Città d’arte per eccellenza, celebrata da D’Annunzio che vi ambientò Il fuoco, amata da John Ruskin, il critico che ne riconobbe il fascino arcaico, e celebre sin dal Settecento grazie agli artisti della laguna, come Tiziano e Rosalba Carriera, Tintoretto e Sebastiano Ricci: Venezia continua ad affascinare con il suo immaginario di mistero e decadenza.
Venezia è la città di origine di personalità brillanti, di visionari al di fuori del tempo, che hanno lasciato il segno e contribuito a rivoluzionare i campi del colore, della prospettiva, della luce e dell’architettura.Dalla cortigiana poetessa Veronica Gambara all’editore illuminato Aldo Manuzio, che nel Rinascimento aveva riportato in auge il motto Festina lente, “affrettati lentamente”, da Canaletto e Tiepolo a Carlo Scarpa.I luoghi più intriganti della città sono collegati a chi, nei secoli, l’ha plasmata, amata e vissuta, e si possono seguire itinerari e ispirazioni di ogni genere per visitarla, dai capolavori del Rinascimento alla contemporaneità.

 

In copertina: visuale sui canali di Venezia. Foto di Aria Rassegar (Unsplash)

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Particolare della facciata di San Marco a Venezia. Foto di Falco Negenman (Unsplash)

Venezia: cosa vedere assolutamente in 2, 3, 4 giorni

Che la si scopra in un solo weekend o in una settimana, Venezia incanta. Anche collezionando più soggiorni è impossibile trattenere il senso di meraviglia e magia che i suoi vicoli suscitano, insieme alle piazze nascoste, alle bifore dalle quali spuntano gatti e vasi di fiori molto curati, e alla vista di architetture grandiose come San Marco e di ponti ai quali non si riesce a fare l’abitudine.

Passando dalla Scala Contarini del Bovolo possiamo farci un’idea delle strette vie che caratterizzano il cuore pulsante della città, ammirando al contempo il panorama, mentre in Piazza San Marco ci si sente sopraffatti dal virtuosismo degli artisti che vi hanno lavorato nei secoli.

Palazzo Grimani

Per farsi un’idea dell’essenza di questa città ammaliante può essere una buona idea partire dai suoi tesori, posti unici e che da soli meritano il viaggio. Fra questi Palazzo Grimani, di cui è celebre la tribuna caratterizzata da un tripudio di marmi, fra sculture, nicchie e una piccola sorpresa sospesa su di noi.

Palazzo Grimani si trova in un quartiere meno turistico rispetto ad altri musei e attrazioni, ed è un piacere camminare fin lì, senza la calca che sfortunatamente accompagna gli altri luoghi.

La Scuola grande di San Rocco

La Scuola Grande di San Rocco, capolavoro di Jacopo Robusti, noto come Tintoretto, è una delle mete di cui non si può fare a meno se vi trovate a Venezia.

Le cosiddette Scuole di Venezia erano confraternite che, sin dal Medioevo, si riunivano nel nome di un santo protettore, di Gesù o della Vergine. La rete di queste Scuole a Venezia era molto sviluppata e si potevano distinguere vari tipi di confraternite, alcune delle quali dedicate anche ad arti e mestieri ben precisi.

Quella di San Rocco è sopravvissuta al crollo della Repubblica della Serenissima e si è conservata nel tempo senza subire eccessive modifiche. Oltre alle stanze con le tele di Tintoretto possiamo trovare opere di Giorgione, di Tiepolo e Tiziano.

La Ca’ d’Oro

Si pensa a Venezia e subito vengono in mente i suoi palazzi affacciati sui canali silenziosi, la calma apparente della superficie dell’acqua appena smossa dalle gondole che Canaletto suggerisce dalle sue tele. Di questi splendidi scorci, un palazzo è il protagonista ricorrente di moltissime tele, al punto che ormai è diventato quasi simbolo di Venezia stessa: la Ca’ d’oro.

Oggi è la sede della Galleria Giorgio Franchetti, allestita dal barone per raccogliere le sue collezioni di capolavori, fra i quali possiamo vedere il San Sebastiano di Andrea Mantegna, un Ercole al bivio molto interessante, la Venere allo specchio di Tiziano e tanti altri.

Mariano Fortuny: l’atelier dello stilista

Fra le personalità che hanno eletto Venezia a patria d’azione Mariano Fortuny y Madrazo è una delle più creative ed eclettiche. Il suo atelier, che negli anni Venti del secolo scorso rappresentava il luogo in cui avvenivano le più sofisticate rivoluzioni nel campo della moda, è oggi visitabile, dopo anni di restauri e interventi per valorizzare la struttura.

Palazzo Ducale

La facciata gotica di Palazzo Ducale sembra un gioco di ricami, delicata e candida. Superando i portici dai capitelli istoriati e la cosiddetta “Porta del frumento” ci troviamo in un cortile interno che risplende grazie al marmo bianco che decora la maggior parte delle superfici attorno a noi, come lo scalone cinquecentesco (la Scala dei Giganti).

Gli interni sono ancora più grandiosi, dagli appartamenti del Doge alle sale istituzionali, per finire con le prigioni e l’armeria.

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Il cortile interno di Palazzo Ducale, Venezia. Foto di Ella Christenson (Unsplash)

I musei da non perdere a Venezia

Venezia è ricca di capolavori, dagli affreschi nei luoghi di culto ai preziosi tesori custoditi nei vari palazzi storici e musei. Dal Rinascimento all’età contemporanea la città è in grado di offrire una molteplicità di sguardi nei confronti dell’arte e della bellezza.

Fra le mete essenziali per scoprire la città sicuramente non possono mancare le Gallerie dell’Accademia, dove è facile restare incantati di fronte alle tele di Bellini, Giorgione, Carpaccio e tanti altri.

Ca’ Pesaro ospita la Galleria d’arte moderna e qui possiamo trovare opere di Medardo Rosso, Felice Casorati e una delle tele dedicate alla figura Giuditta realizzata da Gustav Klimt (Giuditta II o Salomè).

Per finire, un luogo che rimane nascosto ma certamente merita maggior attenzione è la Galleria Giorgio Chini, che ospita una collezione di opere soprattutto toscane, di età medievale e moderna, con opere di Filippo Lippi e Pontormo, Beato Angelico e Botticelli, Lorenzo Monaco ed Ercole de’ Roberti.

Esperienze a Venezia: fare il tour delle isole 

Oltre a dedicarsi all’arte, ai tour delle chiese e ai musei, una delle esperienze più interessanti è fare il giro delle isole della laguna: Burano, Murano e soprattutto Torcello. 

Muoversi in gondola o in traghetto è il modo più autentico di scoprire una città costruita sull’acqua, varcandone i limiti visivi usuali e andando oltre, fino alle origini della storia di Venezia.

Oltre a riscoprire le tradizioni artigianali legate soprattutto al vetro e al merletto, le isole offrono la possibilità di vedere un altro lato della Serenissima.

Imperdibile un passo a vedere gli splendidi mosaici di Santa Maria Assunta a Torcello e, a Burano, una tappa alla storica Trattoria da Romano.

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Le case colorate di Burano. Foto di Katy Cao (Unsplash)

Dove mangiare a Venezia

La Taverna al Remer è uno dei posti più amati per trascorrere una piacevole serata a Venezia, non solo per mangiare, ma anche per rilassarsi bevendo uno Spritz o un calice di vino osservando il canale. Oltre ai piatti preparati pensando alla tradizione veneta e rivisitati in chiave più moderna, Al Remer sono decisamente da provare i dolci.

Fra i caffè più antichi della Serenissima il Florian è ancora il più noto e apprezzato, in Piazza San Marco, insieme al Lavena.

Per pranzi più veloci, aperitivi e pause fra una camminata e l’altra, il Caffè La Serra offre un posto immerso nel verde, nell’atmosfera di una vecchia serra Liberty.

Per spiluccare qualcosa al volo, assaggiando la vera tradizione di Venezia, l’esperienza da non perdere è fermarsi dai bacari e provare i famosi cicchetti, da accompagnare ancora una volta a un bicchiere di Spritz o al vino che si preferisce per un aperitivo tipico.

Lo storico Caffè Florian. Foto di Clay Banks (Unsplash)

Venezia: dove dormire

L’isola di San Servolo è un’oasi tranquilla, appena davanti a Palazzo Ducale e Piazza San Marco. Qui è possibile fermarsi per un soggiorno silenzioso immersi nel verde, mentre nella zona del ghetto si trovano altre soluzioni interessanti.

Fra gli hotel più ricchi di confort ed eleganza troviamo l’Hotel Ca’ Bonfadini e il Radisson a Palazzo Nani (sede anche del ristorante Zoja, da provare).

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Uno dei vicoli di Venezia. Foto di Oliver Rouse (Unsplash)