Firenze Segreta

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Una città come Firenze si presta a più interpretazioni, scelte, itinerari, allineati allo stato d’animo del momento e al desiderio di scoprire quante più storie si celino dietro a un luogo che racchiude bellezza, cultura e tradizione.

Passeggiata nella Firenze contemporanea

Dalla fine dell’Ottocento intellettuali, artisti ed esteti si radunano nei vari caffè della città, nei quali conversano su arte, poesia, bellezza, vita. Lentamente la fisionomia del centro storico cambia, ed esso diviene punteggiato sempre più da nuovi café chantant, cabaret e altri locali mondani, frequentati dalle èlites del mondo letterario e artistico.

Passeggiando nella scenografica Piazza della Repubblica possiamo scorgere i nomi di alcuni di questi caffè letterari, di cui la maggior parte è sempre attiva. Con l’eccezione del Caffè delle Giubbe Rosse, infatti, il resto dei punti di ritrovo delle cerchie culturali più influenti sono tuttora aperti al pubblico

 

Foto di Bianca Bauza (Unsplash)

L’esperienza

Le collezioni d’arte contemporanea a Firenze mostrano un lato segreto della città, che non si esaurisce certo con i tesori della stagione medicea. Fra collezioni private e altre più accessibili il viaggio nel «secolo breve» del Novecento è appena iniziato.

L’arte contemporanea permette di sentirsi parte attiva del processo creativo, senza l’intermediazione, talvolta limitante, della critica o di preconcetti che tendono a formarsi parlando del passato. Osservare da vicino e in prima persona il fenomeno della creazione artistica, avvicinarsi a comprenderne l’essenza, è un privilegio che dovremmo riscoprire.

Firenze è punto di ritrovo di molti artisti internazionali, una buona occasione per ampliare gli orizzonti e fare nuove scoperte può essere, oltre che girare per le gallerie d’arte, partecipare agli eventi che si organizzano al Chiasso perduto. Uno spazio unico, galleria e residenza d’artista, che fa parte di Palazzo Machiavelli e ospita artisti di ogni parte del mondo, animando la scena fiorentina di suggestioni sempre nuove.

Il museo

Piazza San Pancrazio è un piccolo gioiello tutto fiorentino: un insieme di contraddizioni che, in qualche modo, insieme risulta a dir poco sorprendente. Antico, contemporaneo e, a tutti gli effetti, anche moderno, convivono in uno spazio multiforme come le culture che lo hanno prodotto.

Qui si trova un tesoro dimenticato, la Cappella Rucellai (o del Santo Sepolcro), un tripudio di marmi incastonato nell’ex chiesa di San Pancrazio, sul retro di quel Palazzo Rucellai la cui facciata albertiana fa pensare subito al miglior periodo della città toscana per il fiorire delle arti.

Questo luogo dalle più anime è anche sede del Museo Marino Marini, artista pistoiese noto per le sue elaborazioni sul tema del cavaliere e soggetti equestri, e molto più.

Girare attorno alle monumentali sculture in bronzo del piano terra, partecipare intimamente alla silenziosa danza delle ballerine del piano superiore e perdersi nel colore delle tele esposte permette di avvicinarsi a un artista contemporaneo rivoluzionario e potente.

Pausa caffè

Da Palazzo Strozzi camminiamo fino a superare il porticato liberty di  Palazzo Pola e Todescan, apprezzando con calma le figure femminili che campeggiano le finestre e terrazze superiori.

Svoltiamo l’angolo di via dei Calzaiuoli e ci fermiamo, quasi in contemplazione.

Le vetrine di Gilli sono fra le più invitanti della città, insieme forse a Scudieri, ed è difficile non sentire il richiamo di tali delizie al cioccolato, infinite declinazioni di dolcezza in una varietà inimmaginabile di praline, torte, biscotti e piccola pasticceria. Rifocillarsi negli ambienti del Caffè, che dal 1733 accoglie flaneurs, viaggiatori, edonisti e buongustai di ogni genere, fa sentire più vicini a quel tipo di bellezza senza tempo che trasuda dalla città. Un ritrovarsi nelle piccole cose di ogni giorno, prendendo una pausa dal caotico mondo esterno e dai suoi rumori.

Per una clientela forse meno nostalgica e meno proiettata al passato, il Caffè Paszkowski, che sorge proprio a fianco del Gilli, è la meta ideale. Ristrutturato da poco (qui ne ho ripercorso  brevemente la storia), è perfetto per pranzi, aperitivi e momenti di leggerezza prima di cena.

 

paszkowski

Una pausa al Caffè Paszkowski. Foto di Ari Dutilh (Unsplash)

Shopping

Fare shopping, oltre a far vagare liberamente la mente, può essere un modo per portare con sé una piccola parte di ciò che abbiamo vissuto in un momento particolare. Durante un viaggio capita spesso di voler incartare e tenere un ricordo che ci parli dei posti che abbiamo conosciuto e di cui vogliamo serbare, in qualche modo, le sensazioni.

Se la suggestione che non vogliamo abbandonare si collega alla contemporaneità allora la libreria all’interno del Gucci Garden ci riserverà sorprese interessanti. Si tratta di uno dei bookshop più intriganti di Firenze, con tanti cataloghi di fotografia, arte e moda, insieme a biografie, raccolte da collezione e tanto altro.

Gli interni del Gucci Garden. Foto di Caroline Roose (Unsplash)

Dormire

Per un soggiorno immerso completamente nell’innovazione e nella contemporaneità Numeroventi è il luogo perfetto. Si tratta di una residenza d’artista, all’interno del grandioso Palazzo Galli Tassi, con sistemazioni adatte per ogni esigenza.

Interessante continuare a nutrirsi di arte grazie alle esposizioni che organizzano ciclicamente, sempre votate a sorprendere gli spettatori, insieme a workshop, corsi e attività di ogni genere per mantenere viva l’ispirazione.